Mura di Tramontana Trapani: la passeggiata sul mare del centro storico

Mura di Tramontana Trapani: la passeggiata sul mare del centro storico

C'è un punto preciso, a Trapani, in cui la città smette di essere fatta di vicoli stretti e diventa orizzonte. Bastano pochi gradini dalla piazza dell'ex Mercato del Pesce e davanti non resta più nulla: solo il mare di tramontana, il profilo delle Egadi in lontananza e, alle spalle, i tetti bassi e chiari del centro storico. Le mura di Tramontana Trapani le vive come il proprio balcone naturale, il posto dove si va a camminare la mattina presto, dove ci si ferma al tramonto senza un motivo particolare, dove d'estate si scende a fare il bagno a due passi dalle chiese barocche.

Negli ultimi tre anni questo tratto di città è cambiato più che nei trent'anni precedenti. Cantieri, fondi PNRR, nuove scale, nuovi accessi al mare: chi è passato di qui nel 2023 e ci torna oggi fatica a riconoscere alcuni angoli.

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Dove si trovano le Mura di Tramontana

Le Mura di Tramontana sono il fronte difensivo settentrionale del centro storico di Trapani: il lato che guarda a nord, quello esposto al vento di tramontana da cui prendono il nome. Corrono lungo il profilo curvo della costa, seguendo l'andamento della "falce" su cui la città antica è distesa.

Il tratto oggi riconosciuto con questo nome è quello compreso tra la piazza dell'ex Mercato del Pesce, il Bastione Conca e il Bastione Imperiale, conosciuto anche come Bastione o Fortino di Sant'Anna. In tutto si parla di circa 850 metri di fronte mare urbano: una distanza che si percorre con calma in venti minuti, e che quasi nessuno percorre con calma in venti minuti, perché ci si ferma continuamente ad ammirare la bellezza del paesaggio.

È ciò che rimane di una cinta muraria molto più lunga, che storicamente arrivava fino al Castello di Terra, nella parte orientale della città. Il resto è stato inghiottito dall'espansione urbana dell'Ottocento e del Novecento.

Una fortificazione nata contro i corsari

L'impianto originario risale alla fine del Trecento, in epoca aragonese, ma la forma che vediamo oggi è quella del pieno Cinquecento. Tra il 1520 e il 1545 le mura vennero ricostruite secondo i criteri della fortificazione bastionata moderna, con il contributo diretto della corona spagnola: il Bastione Imperiale porta questo nome proprio perché fu voluto da Carlo V d'Asburgo.

Il motivo era concreto e quotidiano. Trapani era una città di mare aperta e ricca - sale, tonno, corallo - e per tutto il Cinquecento le coste siciliane furono bersaglio sistematico delle incursioni dei corsari barbareschi. Le mura non erano un ornamento: erano la condizione per continuare a vivere lì.

Dal Bastione Conca al Bastione Imperiale

Camminando da est verso ovest si incontrano, nell'ordine, la piazza dell'ex Mercato del Pesce con il suo porticato ad archi a tutto sesto del 1874 e la fontana con la statua della Venere che emerge dal mare, chiamata "la signora Fontana" dai trapanesi, il Bastione Conca, il camminamento vero e proprio sospeso sopra le spiaggette, e infine il Bastione Imperiale con la sua terrazza affacciata verso ponente.

È un percorso che si legge da solo: la pietra dei bastioni cinquecenteschi, la ghisa ottocentesca della fontana, il cemento dei recuperi contemporanei. Tre epoche in ottocento metri.

Mura Tramontana Trapani: com'è la passeggiata nel 2026

Qui arriviamo alla parte che cambia più rapidamente. Il Comune di Trapani ha investito complessivamente oltre due milioni di euro tra fondi PNRR e Rigenerazione urbana per trasformare le mura in un percorso pedonale continuo e accessibile. Il cantiere principale, aperto sul tratto che va dal Bastione Conca fino a poco prima del Bastione Imperiale, è andato avanti per tutto il 2025 e buona parte del 2026.

Cosa è già fruibile

Ad agosto 2026 sono stati completati i lavori della scala del Bastione Imperiale, che consente finalmente di raggiungere in sicurezza la terrazza panoramica affacciata verso la Torre di Ligny: è destinata a diventare il punto più occidentale dell'intera passeggiata, e secondo quanto anticipato dal Comune sarà affidata in concessione, quindi è plausibile che nei prossimi mesi diventi anche un punto di sosta con servizio.

È stato inoltre aperto il varco nelle mura che collega Vico Serraglio al mare: un intervento ha trasformato quello che era di fatto un vicolo cieco in una nuova porta sul waterfront. A completare il quadro, la nuova scala di collegamento dal Cortile Serraglio Sant'Anna.

Nella stessa area, il complesso di Sant'Anna che ospita l'Archivio di Stato è oggetto di un recupero che punta a farne un polo culturale, mentre l'ex Caserma Verdinois è stata opzionata per ospitare residenze artistiche.

Cosa manca ancora

Il tassello mancante è il ponte pedonale che dovrà collegare direttamente le Mura di Tramontana al Bastione Imperiale. Finché non sarà realizzato, il percorso resta continuo ma non integralmente collegato all'estremità ovest.

Nel frattempo, nell'estate e all'inizio dell'autunno 2026 sono proseguiti i lavori nell'area sottostante le mura — via Botteghelle, via Cucuzzella, via Sant'Anna, piazzetta del Ghiaccio — su quasi ottomila metri quadrati: rimozione dell'asfalto, nuova pavimentazione in pietra e, soprattutto, rifacimento completo delle reti idriche e fognarie, che gli scavi hanno rivelato in condizioni critiche.

Tradotto per chi viaggia: verificate lo stato dei cantieri prima di programmare la visita, perché alcune vie di accesso dal centro possono essere temporaneamente interdette. Il camminamento sulle mura, però, resta l'attrazione più fotografata della città e la meta quotidiana di trapanesi e turisti.

Le spiagge sotto le mura

Sotto il camminamento si aprono alcune spiaggette di sabbia dorata, con acqua bassa che degrada dolcemente e mare quasi sempre calmo quando non soffia la tramontana. Sono raggiungibili da Porta Botteghelle e dalle scale che scendono direttamente dalla passeggiata.

È una delle poche città italiane in cui si può fare il bagno a cento metri da una chiesa barocca — un dettaglio che sorprende sempre chi arriva per la prima volta.

Cosa unire alla passeggiata

Mezz'ora di camminata non riempie una giornata. Nel raggio di pochi minuti a piedi ci sono la Torre di Ligny all'estremità occidentale della falce, il Corso Vittorio Emanuele con il suo asse barocco, la Chiesa del Purgatorio che custodisce i gruppi scultorei dei Misteri, e il quartiere San Pietro, meno battuto dai flussi turistici.

Dal porto, poco più in là, partono gli aliscafi per le Egadi: Favignana è a venticinque minuti di navigazione. E salendo verso l'interno, in venti minuti di auto si arriva a Erice, da cui si vede dall'alto l'intero disegno della falce che avete appena percorso a livello del mare.

Dove fermarsi per visitare Trapani con calma

Il centro storico di Trapani si gira a piedi, ma è anche una zona densa, in piena trasformazione urbanistica e con parcheggi complicati nei mesi estivi. Molti viaggiatori preferiscono dormire poco fuori e raggiungere la città quando vogliono, senza il rumore e il traffico del centro.

Da questo punto di vista Valderice — a metà strada tra Erice e Trapani, sulla costa nord — è una base logisticamente ideale. Il Parco degli Aromi si trova proprio qui, immerso nel verde e a pochi minuti di auto sia dal camminamento sulle mura sia dai tornanti che salgono verso Erice. È la soluzione di chi vuole visitare Trapani senza doverci stare dentro ventiquattr'ore su ventiquattro.

Al ritorno, l'Aroma Restaurant propone la cucina trapanese con l'uso delle erbe aromatiche del parco — busiate, pesce del golfo, cous cous — e l'area wellness è il modo più sensato di chiudere una giornata passata a camminare sulla pietra.

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Sì. L'accesso al camminamento è gratuito e non ci sono orari di apertura. La passeggiata è illuminata anche nelle ore serali.

Il tratto sul fronte mare misura circa 850 metri, tra la piazza dell'ex Mercato del Pesce e il Bastione Imperiale. A passo lento sono venti minuti abbondanti.

Sì, sotto il camminamento si aprono spiaggette di sabbia con acqua bassa e calma, accessibili da Porta Botteghelle e dalle scale che scendono dalla passeggiata. Dal 2026 è finanziato un progetto per dotarle di servizi igienici, docce e passerelle accessibili.

 

Parzialmente. L'accesso dalla piazza dell'ex Mercato del Pesce è quello privo di barriere architettoniche; gli interventi in corso stanno migliorando progressivamente gli altri punti di ingresso.

Il tardo pomeriggio, per la luce e per il tramonto sul mare di ponente. In estate conviene evitare le ore centrali: sulle mura non c'è ombra.

Le Mura di Tramontana Trapani sono il luogo in cui la città si affaccia su se stessa: un fronte difensivo del Cinquecento diventato, nel giro di pochi anni, il progetto di rigenerazione urbana più visibile del centro storico. Ci si va per il tramonto, per il bagno, per la vista sulle Egadi o semplicemente per camminare. Nessuna di queste ragioni è sbagliata.