Il Capodanno in Sicilia si festeggia soprattutto in piazza: i comuni organizzano concerti e dj set gratuiti fino a notte fonda e nella provincia di Trapani il riferimento è Erice, dove piazza della Loggia ospita la festa dentro il cartellone natalizio del borgo. Il clima aiuta più di quanto si pensi - sulla costa trapanese le giornate di fine dicembre sono spesso limpide e il freddo vero arriva solo dopo il tramonto - e le distanze sono brevi: da Valderice, tra Erice e Trapani, si raggiungono le piazze in festa, i presepi e il mare in meno di mezz'ora.
Se non avete ancora deciso dove andare per Capodanno in Sicilia, qui trovate cosa succede davvero sul territorio, cosa si mangia, cosa resta aperto il primo gennaio e quanto tempo serve perché il viaggio abbia senso.
Capodanno in Sicilia, dove andare: le piazze del Trapanese
In Sicilia, Capodanno è prima di tutto una faccenda di piazza. Chi si chiede cosa fare a Capodanno in Sicilia scopre presto che la tradizione dell'isola è il Capodanno in piazza: palco, ospite musicale, conto alla rovescia collettivo e fuochi, con ingresso libero. È una formula che funziona bene per chi viaggia, perché non richiede prenotazioni e permette di decidere all'ultimo.
Nella provincia di Trapani il punto fermo è Erice. Nelle edizioni recenti la notte del 31 si è svolta in piazza della Loggia a partire dalle 22:30, con dj set, effetti pirotecnici, installazioni e brindisi di mezzanotte, come parte di EricèNatale. Festeggiare il nuovo anno a 750 metri d'altitudine, dentro un borgo medievale di pietra e spesso avvolto nella nebbia, è un'esperienza molto diversa dal classico veglione in albergo - e il programma esce di solito a dicembre sui canali del Comune, quindi va verificato prima di organizzarsi i presepi, i mercatini e il borgo d'inverno meritano comunque la salita anche di giorno.
Anche Trapani allestisce il proprio cartellone di fine anno nel centro storico, con eventi diffusi tra le piazze. Nome, ospiti e programma cambiano di anno in anno: la regola è la stessa, controllare sul sito del Comune nelle settimane precedenti invece di fidarsi delle informazioni delle edizioni passate che restano online.
Capodanno a Trapani o in piazza: due cose da sapere
La prima riguarda il freddo. In piazza si sta fermi per ore e la temperatura percepita, soprattutto a Erice, è parecchio più bassa di quella che segna il termometro in città: servono giacca vera, sciarpa e scarpe chiuse, non l'abbigliamento che basta di giorno sulla costa.
La seconda riguarda gli spostamenti. Il trasporto pubblico notturno tra i comuni è praticamente assente il 31 dicembre e chi beve non guida: se il piano è la piazza di Erice, conviene organizzare il rientro prima di uscire, non dopo mezzanotte.

Il cenone di Capodanno siciliano: cosa si mangia
Il cenone di Capodanno siciliano non somiglia a quello del Nord. Il cotechino compare di rado; al suo posto arrivano antipasti di pesce affumicato, frittura di verdure in pastella, sarde a beccafico, caciocavallo all'argentiera e pomodori ripieni. Tra i primi dominano le paste al forno con il ragù, spesso con melanzane o tuma, accanto a sfincione e focacce. Per secondo capretto glassato con patate, baccalà fritto, polpette di pesce spada, involtini.
L'unico piatto propiziatorio condiviso con il resto d'Italia sono le lenticchie, che si mangiano a mezzanotte come augurio di prosperità. Sui dolci la Sicilia non arretra: cassata al forno, cassatelle, cannoli, torrone e i buccellati ripieni di fichi secchi, che accompagnano tutte le feste da dicembre all'Epifania - ne abbiamo parlato nella guida al Natale nel Trapanese.
Un consiglio pratico che vale più di qualsiasi elenco: la sera del 31 i ristoranti lavorano su menu fisso e prenotazione obbligatoria e i posti si esauriscono settimane prima. Chi preferisce non cercare un tavolo in città può restare in struttura: l'Aroma Restaurant propone cucina siciliana e trapanese in chiave gourmet con pesce fresco e ingredienti a chilometro zero - busiata al pesto alla trapanese, cous cous di pesce, sarde a beccafico - ed è aperto anche a chi non soggiorna, su prenotazione.
Il primo gennaio: cosa resta aperto
È la parte del viaggio che rovina più programmi e quasi nessuno la considera. Il primo gennaio in Sicilia occidentale è un giorno fermo: musei e siti archeologici in gran parte chiusi, molti ristoranti chiusi a pranzo dopo il cenone, negozi chiusi, trasporti con orario festivo ridotto. Anche la funivia di Erice può non essere in servizio.
Quello che resta, e che funziona benissimo, è il paesaggio. Una camminata sul lungomare di Trapani o sulle mura di Tramontana, le saline nel silenzio assoluto, la spiaggia di Bonagia vuota con il vento di gennaio, la salita a Erice per vedere il borgo senza nessuno. Sono tutte cose che non chiudono e non chiedono biglietti. Chi si aspetta una giornata di visite culturali resta deluso; chi mette in conto una giornata lenta la ricorda.
Se il gruppo comprende bambini, il primo gennaio è anche il giorno in cui i presepi viventi del territorio tornano utili: molti riprendono proprio intorno all'Epifania, quando il resto è ancora fermo.
Il 2 gennaio tutto riparte, ma con orari invernali: anche lì, meglio verificare le aperture invece di darle per scontate. È il rovescio della medaglia di visitare la Sicilia occidentale in bassa stagione, dove si trovano borghi e musei senza code al prezzo di qualche chiusura in più.
Quanti giorni servono e quando prenotare
Per vacanze di Capodanno in Sicilia che non si riducano al solo veglione servono almeno tre notti: il 30 per arrivare senza corse, il 31 per la festa, il primo gennaio per recuperare, con il 2 libero per visitare qualcosa di aperto. Chi può allungare fino al 6 gennaio prende anche l'Epifania, che nel Trapanese coincide con gli ultimi giorni dei presepi viventi e dei mercatini.
Sulla prenotazione il margine è stretto. Le strutture del territorio lavorano su pochi giorni concentrati e tra il 30 dicembre e il 2 gennaio la disponibilità si chiude presto, spesso entro la prima metà di dicembre. Vale anche per i voli su Trapani Birgi e Palermo Punta Raisi, dove i prezzi salgono man mano che ci si avvicina.
L'auto resta necessaria: i collegamenti pubblici tra i comuni si diradano proprio nei giorni festivi. Chi arriva in aereo può richiedere il transfer dagli aeroporti di Trapani Birgi e Palermo Punta Raisi e noleggiare sul posto.
Dove dormire: una base tra Erice e Trapani
Per un viaggio costruito su più paesi, la posizione pesa più della singola camera. Il Parco degli Aromi si trova a Valderice, in collina tra Erice e Trapani, dentro un parco mediterraneo di 40.000 metri quadrati affacciato sul Golfo di Bonagia: da lì Erice dista una ventina di minuti, il centro di Trapani 8 chilometri, la spiaggia di Bonagia cinque, le saline venti.
Due precisazioni sulla stagione, perché a Capodanno non tutto è disponibile. La piscina a sfioro panoramica è stagionale e d'inverno non è attiva; allo stesso modo la formula serale in esclusiva della spa è prevista da aprile a ottobre. Resta invece pienamente agibile l'Aroma Spa, con sauna finlandese, bagno turco, due vasche idromassaggio riscaldate affacciate sulla baia, docce emozionali e zona relax panoramica: il primo pomeriggio dell'anno, quando fuori è tutto chiuso, è esattamente il momento in cui serve.
La struttura accoglie coppie e famiglie, le camere sono in gran parte vista mare e il ristorante prepara i piatti a parte per allergie e intolleranze. Le offerte Capodanno in Sicilia della struttura - dalla singola notte ai soggiorni di tre o quattro giorni - sono raccolte nella pagina offerte e pacchetti, insieme alle idee per il Capodanno in Sicilia occidentale di chi vuole abbinare le feste a una parentesi di benessere.
Soprattutto nelle piazze: i comuni organizzano concerti e dj set gratuiti con brindisi di mezzanotte. Nella provincia di Trapani il riferimento è Erice, che nelle edizioni recenti ha ospitato la festa in piazza della Loggia dalle 22:30. Anche Trapani allestisce un cartellone nel centro storico.
Sulla costa trapanese le giornate sono spesso limpide e permettono di stare all'aperto, ma le sere sono fredde e in collina, a Erice, la temperatura percepita scende parecchio. Per una serata in piazza servono giacca pesante e scarpe chiuse, non l'abbigliamento che basta di giorno.
Antipasti di pesce affumicato e fritture, paste al forno con il ragù, capretto o baccalà come secondo, insalata di arance come intermezzo. A mezzanotte le lenticchie, come augurio di prosperità. Tra i dolci cassata al forno, cassatelle, cannoli, torrone e buccellati.
Molto poco: musei e siti archeologici sono in gran parte chiusi, diversi ristoranti non aprono a pranzo e i trasporti vanno a orario festivo ridotto. Restano accessibili il lungomare, le mura, le saline e le spiagge. Conviene programmare una giornata lenta invece di contare sulle visite.
Entro la prima metà di dicembre. Tra il 30 dicembre e il 2 gennaio la disponibilità sul territorio si esaurisce in fretta e lo stesso vale per i voli su Trapani Birgi e Palermo Punta Raisi, dove le tariffe salgono avvicinandosi alle date.
Almeno tre notti, dal 30 dicembre al 2 gennaio, per non ridurre il viaggio al solo veglione. Chi resta fino al 6 gennaio prende anche l'Epifania, quando nel Trapanese sono ancora attivi i presepi viventi e i mercatini natalizi.
Il bello di passare qui la notte del 31 non è il veglione in sé, che si trova ovunque: è quello che c'è intorno. Un borgo medievale nella nebbia con la musica che arriva dalla piazza, una tavola che per una sera mette insieme pesce affumicato e lenticchie e un primo gennaio in cui non c'è niente da visitare e tutto da guardare. Il Parco degli Aromi, in collina tra Erice e Trapani, è il punto fermo da cui attraversarlo senza passare le giornate in macchina: verificate le disponibilità per le feste finché ci sono.
